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Un piacevole zigzag

11
febbraio
2017
Un piacevole zigzag
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Un piacevole zigzag

Mentre la nostra amata Versilia si riempie di coriandoli, noi continuiamo a macinare chilometri e frontiere sudamericane, saltando da un paese all’altro senza neanche rendercene conto. Ci muoviamo tra Cile e Argentina scivolando lungo le curve dei passi di montagna che cuciono i confini tra le due nazioni, lasciandoci avvolgere dalla purezza della natura di questi due splendidi paesi. Le colorate facciate rocciose dei monti argentini si alternano alle sfumature suggestive delle dune di sabbia cilene. In Argentina le strade profumano di empanadas e si popolano di macchine d’epoca, in Cile il deserto ci saluta a cinque dita, foche e gabbiani colorano la costa, giovani circensi animano i minuti d’attesa ai semafori. Ci lasciamo assalire dalla modernità e dal lusso di una vita cittadina da cui ci eravamo allontanati ma che, nonostante ciò, non abbiamo mai dimenticato. Stavolta però la frenesia e il traffico senza regole sono lontani, i veicoli scorrono ben organizzati di fronte agli sguardi austeri delle autorità. Gruppi di palazzi dai piani innumerevoli si ergono imponenti, dopo di essi il deserto.

Tuttavia si tratta di una forma di sviluppo che resta comunque distante da quella a cui siamo abituati noi europei, una modernità in cui non esiste chi ti lucida le scarpe, chi fa il bagno nelle fontane in piazza o chi si guadagna da vivere vendendo semplicemente cerotti o tavolette di cioccolata lungo i marciapiedi.

Il caldo diventa il vero protagonista di un’estate che ancora non eravamo riusciti ad assaporare completamente. Rinfrescati dalle gelide onde oceaniche, ci accorgiamo che il tempo vola e che siamo già arrivati a metà del nostro viaggio. Adesso la Patagonia ci aspetta… che il secondo mese a due ruote abbia inizio!

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